Alla fine della fiera

Che strano questo giorno di calma dopo giorni così belli e faticosi, frenetici e stimolanti. Mi potrebbe sembrare di essere tornata dal Paese dei Balocchi, se pensassi di essere tornata da un luogo incantato, fatto solo di arte e colore. Ma ho visto che c’è anche un altro paese, più duro e aggressivo, in cui si parla di mercato, lavoro, numeri. Un mondo reale, che non ha niente a che vedere con le fiabe.

Alla fine… cos’è stata per me Bologna? La soddisfazione di mostrare il mio lavoro, il colloquio improvviso e utile con Mr.Blonde, l’interminabile coda per presentare il mio progetto ad una casa editrice e le belle persone conosciute durante quelle due ore di attesa (senza dimenticare le fantastiche hostess dello stand a fianco che hanno offerto caramelle quando hanno visto che la gente iniziava a perdere i sensi…). La meraviglia sfogliando i libri di autori che già conosco e che mi piacciono, la profonda ammirazione per artisti che non conoscevo e di cui ho gustato opere stupende, vedere quante donne e uomini -giovani e meno giovani- condividono passioni e sforzi simili ai miei. Il libro che mi ha regalato uno dei miei editori preferiti e che mi ha riportato indietro nel tempo, i due libri illustrati da Monica Gutierrez Serna che ho comperato e che mi hanno commossa, le mani tremule e la voce rotta di una bravissima illustratrice mentre presentava il suo portfolio. I ragazzi con cui ho preso il taxi ieri mattina, la ragazza che mi ha dato un passaggio in stazione al ritorno, la quantità di conversazioni interessanti e spontanee. Ma anche le corse, gli appuntamenti, le mele mangiate in fretta camminando tra gli stand e un’enorme immane stanchezza. E dopo tutto, ho già voglia di tornare. Spero che questo anno passi in fretta.

Il Muro degli Illustratori: quanta gente in gamba! quanti bei lavori!

C’è un posticino anche per me…

Non ho tolto questa cartolina dal mio espositore: mi ha fatto ridere tantissimo!

Un momento tutto in rosa

Un paio di linee, et voilà! Quando uno è bravo…