Como Grana’ no hay na’



In partenza per una città che mi incanta, città in cui fare ritorno. Città groviglio di sensazioni, bellezza e contraddizioni. Granada, per me ha una voce, una melodia, un ritmo e sono tanti gli artisti nati -o che hanno vissuto- qui, le cui opere contribuiscono a formare parte del mio immaginario.
Granada rossa di Alhambra, bianca di Albayzín, verde di aranci e gelsomini, variopinta di Generalife fiorito, ombrosa come il Realejo e arsa come il Sacromonte. Granada è anche i colori del Niño de las pinturas, bravissimo writer che ha fatto della città la sua tela, trasformando muri tristi in poesie destinate a tutti. Ancora qualche giorno, e potrò leggerle di nuovo.