L’Omino in tasca

Mi piacciono le persone che hanno belle idee e poi le realizzano. Se poi lo fanno per davvero, con amore e senza pensarci su troppe volte mi piace ancor di più. Come gli amici di Bottega Gazpacho. Monica, armata di una vecchia macchina da cucire Singer e tanta fantasia, salva da magazzini polverosi scampoli e tessuti dimenticati per dar loro nuova vita e trasformarli in borse, marsupi, sciarpe e cinture. Giovanni invece taglia e cuce robusti portafogli, astucci e portadocumenti con i teloni in Pvc che coprono i furgoni, per fargli fare ancora un po’di strada nelle tasche di chi li adotta e per evitare che vengano smaltiti (o meglio, bruciati) generando pericolose diossine.

Qualche tempo fa Monica e Giovanni mi chiesero di poter stampare sulle loro creazioni qualche mio disegno. Potete immaginare quale fu la mia risposta. Ora sui prodotti Gazpacho trovate Omini Testoni a volontà ma anche Frida, Cappuccetto Rosso, undici cigni selvatici e la loro sorella, una chioccia cicciona con tre pulcini e una signorina parigina.

Dopo aver invaso Padova fino alla vigilia di Natale, gli Omini (e i loro amici) creati per Gazpacho rimarranno fino al 9 gennaio al Mercatino Natalizio di Vicenza. Poi torneranno a Valencia, da dove sono partiti, ma in primavera saranno a Milano per questa bellissima fiera. Nel frattempo se passate al mercatino di Vicenza offrite un bicchiere di vin brulé a Giovanni e regalategli un sorriso, anche quello aiuta a scaldarsi in questi giorni freddi.