ominotestone

Lo conosci anche tu. Sicuramente lo hai già visto ma forse non lo ricordi. E se poi ti capita di rivederlo, sorridi e sei pronto a batterti una mano sulla fronte dicendo: “Ma dai! Eccolo qui!”.

Gli studiosi di psicologia dell’età evolutiva dicono che nei primi disegni spontanei dei bambini di tutto il mondo, tra i due e i quattro anni, il corpo è riprodotto sotto forma di cerchi. La prima rappresentazione di sé è l’ “omino testone” che, nei paesi anglofoni, si fa chiamare tadpole. Girino. Bestia piccola. Tutta testa. Deve crescere.

È così semplice: disegno un cerchio. Più un cerchio. Magari con dentro dei cerchietti. Questo sono io.

Hai capito ora perché la sua faccia non ti torna nuova? Ne avrai disegnati a centinaia o lo stanno facendo i bambini che conosci.

Mi piace l’Omino Testone perché ognuno ha il suo e ce ne sono miliardi, tutti diversi. Come fossero impronte digitali o fiocchi di neve. Mi piace perché è internazionale, non ha barriere. Mi piace perché c’è sempre del bello nel suo essere acerbo.

Mi piace l’Omino Testone perché tutti lo abbiamo disegnato, indipendentemente dalle doti artistiche. Indipendentemente dalle nostre conoscenze. E in tanti continueranno a farlo.

Questo blog si chiama così perché disegno senza aver studiato per farlo, ma lo faccio con lo stesso ingenuo piacere che provavo da bambina. E come una bambina nell’età dei “perché” mi avvicino al mondo dell’illustrazione con una testona curiosa piena di domande.

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